Anche l’estate 2025 ha portato artisti tra le vie di Belprato, seppure in misura ridotta, dato che il progetto “Belprato delle Case Dipinte” si è formalmente concluso col decennale nel 2022. Ora l’Anima della Pertica, in collaborazione di un gruppo di amici artisti supervisionati da Marino, si preoccupa principalmente della conservazione e del recupero dei murales realizzati negli anni passati, anche se non manca qualche nuova realizzazione. Quest’anno sono stati ripresi alcuni dipinti deteriorati: Fiorella Vivenzi ha rinfrescato il bel murale delle donne al lavatoio, a cura di Damiano Valbusa invece il recupero del pannello all’interno del vecchio abbeveratoio. Damiano ha ripreso il tema dell’acqua e degli animali che si dissetano con un paesaggio selvatico, in sostituzione del precedente pannello con le mucche che era stato realizzato da Marino anni fa. Nella sua presenza ha Belprato ha anche provveduto a ravvivare i colori di uno dei suoi più ammirati dipinti in piazza di sopra. Tra le nuove realizzazioni, l’orso ad opera di Anita Cantoni, amante degli animali, suo soggetto preferito. I murales a tema faunistico della giovanissima artista sono tutti nella zona bassa del paese, così come l’affresco di Elena Quaresmini, che ha riproposto questa antica e difficile tecnica realizzando una madonna che ascende in cielo. Sempre in zona rossa segnaliamo il lavoro privato di Angela Cerqui che è andato ad arricchire la facciata di una delle case più decorate.





Sulla fiancata dell’ex scuola invece Roberto Baruelli e Paola Mori hanno completato il ciclo dedicato al tempo iniziato nel 2024. Non più il tempo nelle sue varie accezioni ed interpretazioni, ma un’unica scena realizzata a quattro mani che rivoca la storia del mondo e dell’umanità proiettandola verso un futuro incerto e da costruire. Marino come sempre ha lasciato qualche spunto qua e là nel suo passaggio a Belprato riprendendo alcune decorazioni sbiadite. C’è stato anche modo di ricordare con affetto Bortolo Crescini grazie all’esposizione delle sue opere di proprietà della famiglia. Un grazie agli amici artisti della zona che permettono, grazie alla loro disponibilità ed impegno, il mantenimento delle opere nel tempo.



