Si è conclusa l’edizione 2026 di Belprato in-vita. Diverse le forme d’arte con cui abbiamo potuto confrontarci, prima fra tutte l’espressione visiva, grazie agli interventi sui muri del borgo dipinto. Non poteva mancare Marino Gabusi, punto di riferimento per i pittori presenti. Con lui un gruppo di artisti valsabbini che ormai costituiscono un team affiatato anche al di fuori di Belprato Paese delle case dipinte, con interventi nella provincia a supporto di iniziative benefiche. Questi artisti (Roberto Baruelli, Angela Cerqui, Paola Mori, Matilde e Luca Ghidinelli) quest’anno si sono alternati nel rifacimento del murales che introduce al paese dipinto lungo la strada che sale da Nozza. Tema del dipinto quest’anno era l’acqua, fonte di vita, che sgorga con forza e scroscia lungo la parete inclinata. Altro dipinto restaurato è la simpatica scritta “Belprato”, che Simona Vincenzi aveva realizzato diversi anni fa. L’artista emiliana, accompagnata dalla collega Elisabetta Lelli, ha ridato splendore al murales che tutti amiamo; folletti e animaletti del bosco sono tornati radiosi a farsi ammirare dai visitatori. Nuovo dipinto invece quello realizzato dal brianzolo Alex Fumagalli, che con la sua caratteristica esplosione di colori e fiori ha completato la terza ed ancora spoglia parete in zona rossa. Abbiamo inoltre potuto godere della capacità di Alex di operare con i colori e riflessi attraverso la piccola mostra delle sue opere.





Novità di quest’anno è stato l’incipit del piccolo progetto “serrande dipinte” con due prime realizzazioni, una nella parte bassa del paese, ad opera di Alex Fumagalli, ed una nella parte alta, curata da Paola Mori con l’ausilio di Matilde Ghidinelli. Assente per motivi di salute l’artista italo-spagnola Elisa Neri, che speriamo possa raggiungerci il prossimo anno. L’artista di origini giapponesi Mitsuyasu Hatakeda ha invece mostrato come si può ridare vita a materiale di scarto, come vecchio fil di ferro recuperato in cantine e depositi. Attraverso la sua manipolazione ha realizzato all’entrata del punto di incontro delle figure di donna. Attraverso due laboratori (uno a cura di Lorena Bianchini per adulti e l’altro a cura di Carla Zambelli per le famiglie) c’è stata la possibilità di sfruttare i dipinti per approfondire tematiche personali e riflettere sui contenuti. Passando ad altre forme d’arte, spazio per il teatro, con gli attori della compagnia Treatro Terre di Confine e per la musica, con tre serate in cui sono state proposte diverse espressioni sonore.


Spazio anche alla scrittura, forma d’arte che utilizza le parole ed i testi per creare opere di riflessione o fantasia, grazie a due momenti riservati alla presentazione di libri. Con Belprato – Vicende di un piccolo borgo montano il prof. Biati ha saputo scovare interessanti fonti storiche che abbinate memorie e interviste hanno costituito la base di partenza per un testo in cui tradizioni, vicende e personaggi locali si intersecano ed inseriscono in un contesto storico globale. Estratti di diari, lettere, racconti, considerazioni dell’autore e sue memorie ne fanno un volume in cui prevale la dimensione emozionale pur mantenendo la veridicità storica. E poi spazio all’antologia Caccia ai Tesori, realizzata dall’Associazione Festival Giallo Garda grazie al contributo di diversi scrittori che negli anni hanno collaborato con l’associazione. Tra i testi, ambientati in diversi paesi della Valle Sabbia e Gardesana, l’attenzione è stata rivolta principalmente al racconto fantastico dello scrittore imolese Luca Occhi, ambientato proprio a Belprato. Non poteva mancare un momento dedicato al cinema del reale, con i documentari di Fulvio Mariani.
Infine ricordiamo l’iniziativa “Prima della Lavatrice – 100 anni alla fontana”, installazione multiforme, che ha voluto commemorare il centenario della copertura del lavatoio denominato “fontana vecchia” richiamando l’attenzione su un’attività ormai perduta. Allestimento alla fontana, mostra fotografica, suoni e rumori dell’attività, nonché racconti delle donne del paese hanno voluto creare curiosità ed approfondire il tema. Ringraziamo tutti gli artisti che hanno partecipato, i volontari dell’Anima della Pertica e tutti i Belpratesi che hanno partecipato ed accolto iniziative ed artisti, e diamo appuntamento al prossimo anno.




